Iaidō

Lo laido è l’Arte dell’estrazione della spada dal fodero con un movimento rapido e preciso

La tecnica è destinata contemporaneamente a rendere l’arma disponibile ed a fendere l’avversario con un solo gesto, nell’istante stesso in cui avviene il suo attacco. Il punto di partenza nella tecnica di Iaido, infatti, è rappresentato dalla risposta all’attacco di un avversario, in conseguenza del quale la spada viene estratta. L’essenzialità e l’efficacia hanno caratterizzato molto presto una tecnica che è divenuta l’arte più sobria e più essenziale di tutto il Budo giapponese (insieme delle Arti Marziali).

Dopo aver appreso i fondamenti nel modo di impugnare la spada e di tagliare con essa, il principiante viene gradualmente introdotto nei 12 kata (forme codificate) della All Japan Iaido Federation, che costituiscono lo standard internazionale per la pratica e gli esami. I movimenti di questi kata sono derivati da quelli dei principali stili antichi (koryu). Le differenti forme praticate corrispondono a serie di movimenti legati da quattro tecniche fondamentali:

  • nukitsuke
    colpo portato orizzontalmente sguainando;
  • kiritsuke
    colpo finale portato dall’alto in basso;
  • chiburi
    gesto breve, obliquo, destinato a scrollare il sangue dalla lama;
  • noto
    azione che consiste nel rinfoderare la lama.

Dopo che l’allievo ha raggiunto una sufficiente abilità in essi, viene introdotto nella pratica di uno degli stili antichi, che mantengono in tal modo inalterata la loro vitalità. All’inizio si utilizza generalmente una spada di legno (bo-ken) e una spada d’allenamento (Iai-to); successivamente, quando si è acquisita una sufficiente padronanza nei movimenti, si passa alla pratica con la spada vera (shinken). La lama tagliente di essa imporrà grandi precauzioni nell’esecuzione delle tecniche, cosa che permetterà di acquisire l’attitudine mentale appropriata per progredire.

Gli stati della pratica sono essenzialmente tre:

1. Keiko. È lo stadio dell’apprendimento basilare, fatto di lente ripetizioni, di studio dei principi di Metsuke (corretto sguardo), Seme (minaccia), e Maai (distanza).

2. Tanren. I movimenti vengono perfezionati e le tecniche rese più efficaci. Nel contempo, il gesto si fa più spontaneo e naturale.

3. Renshu. Il carattere viene ulteriormente affinato, si manifestano le virtù di compassione e saggezza, l’esecuzione delle tecniche manifesta una straordinaria semplicità, la quale, va sottolineato, è solo il frutto di una costante pratica ultradecennale.

Noboru Ogura, video della All Japan Kendo Federation

Contatti e informazioni sulla pratica dello Iaido

348.73.40.057
328.32.38.730