La nostra storia |
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1982: foto fatte in occasione della visita degli 11 sensei.
Tanaka Ryuichi Sensei
Kumai Kazuhiko e il dottor Procesi.
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I primi passi dal 1981 al 1985Nella continuità dello scambio culturale italo-giapponese, il Gruppo del Kobe Shimbun mandò nel febbraio 1981 una nuova Missione di Budo (Karatedo, Iaido, Kyudo, Naginata, Shorinji-Kempo). Collateralmente a questo evento, il Gruppo di Kyudo composto dal sensei Osamu Takeuchi e da tutti gli altri membri che erano stati a Roma nel 1979, desiderando ricordare l’amico defunto Yunichi Yamamoto, chiesero di organizzare un Memorial Day.
Al termine del commosso accadimento Takeuchi sensei regalò al Dott. Procesi archi e frecce e il primo materiale di base per incoraggiare l’inizio della pratica di Kyudo. Il 21 maggio 1981 venne istituita con atto costitutivo l’Accademia Romana Kyudo. Alla Presidenza, il Dott. Placido Procesi e fra i 7 soci fondatori il M. Tommaso Betti Berutto, pioniere del Judo italiano.
Nella scelta del nome dell’Associazione, il Dott. Procesi intendeva dare indicazioni di indirizzo delle attività: Accademia, come luogo del Silenzio interiore, Romana come Centro della Cultura classica italica e Kyudo, la via dell’Arco giapponese. Si attivarono quindi i corsi di Kyudo, Kendo e Iaido. Grazie al continuo interessamento di Osamu Takeuchi nei confronti della neonata Scuola, negli anni a seguire l’ARK poté usufruire dell’insegnamento di istruttori della Hyogo Federation inviati a Roma. Nel 1981 Sano Shoichi, nel 1982 una delegazione di 11 sensei, nel 1983 Tanaka Ryuichi. Contemporaneamente iniziarono i contatti con le altre realtà di Kyudo italiane ed europee, con partecipazioni reciproche a seminari di studio con la scuola Heki Ryu Insai-ha di Inagaki Genshiro sensei a Milano, a Pombia e a Roma. In questi incontri si evidenziarono le affinità e le differenze dei due stili shamen e shomen e si posero le basi per la futura proficua collaborazione. La compagnia di spada dell’ARK si distinse in quegli anni per una intensa pratica di Kendo, partecipando a numerosi incontri e Campionati Regionali e dimostrazioni, sostenuta dall’amichevole supporto di Osugi Tadashi.
Il Dott. Procesi tenne nel 1981 un ciclo di conferenze sulla filosofia e la cultura tradizionale giapponese dove mise l’accento sull’aspetto interiore nella pratica del tiro con l’arco e la spada tenuta all’ARK, sottolinenando una “affinità elettiva” con gli insegnamenti di Awa sensei, ideatore della Daishadokyo (La grande via dell’Arco interiore) e con gli insegnamenti di Soho Takuan, grande maestro dello Zen, nel suo trattato “L’immobile comprensione”, per quanto riguarda l’arte della spada. |
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