2013 VIII Procesi Memorial Day

Venerdì 11 ottobre 2013 è stato celebrato il  Memorial Day del Nostro, sempre presente, Presidente Placido Procesi.

In Suo onore è stato tenuto un discorso introduttivo da parte dell’attuale Presidente Francesco Tallarico:

Un cordiale saluto ed un benvenuto a tutti gli ospiti intervenuti a questa dimostrazione, organizzata dall’Accademia Romana Kyudo, per ricordare la figura del Dott. Placido Procesi, venuto a mancare l’11.10.2005. Nell’8° anno dalla scomparsa del nostro fondatore e con l’entrata nel 9° anno di vita dell’A.R.K. in assenza del Dott. Procesi, volevo sottoporre a tutti una mia riflessione, che credo sia di interesse comune.

Il Dott. Placido Procesi, in anni più che sereni – potevano essere gli anni 90 – parlava dell’A.R.K. dicendo “L’A.R.K. è un’ARCA, che ci consentirà di attraversare indenni i tempestosi tempi in cui ci troviamo a vivere”.

Quando sentivo il Dott. Procesi dire queste cose, mi veniva in mente l’Arca di Noè, che salva i suoi occupanti dal diluvio universale, ma non capivo, poi, quale ricaduta avesse questo discorso nella nostra vita concreta. Pensavo, appunto, che il Dottore parlasse di tempi difficili a venire.

Ebbene, ora è chiaro quello che il Dott. Procesi, con la sua straordinaria preveggenza, aveva intravisto. Ed è la situazione in cui stiamo vivendo oggi: l’Italia, ma potremmo dire il mondo intero, vive la peggiore crisi dal dopoguerra ad oggi, come dicono ormai unanimemente persino i mass media. E non è soltanto una crisi economica, ma anche sociale, culturale, politica, religiosa. E’ una crisi dei valori, dell’identità, delle coscienze. La mente stessa degli uomini si sta sfaldando irrimediabilmente. Sembra che non ci sia salvezza. Molti uomini e donne sono travolti da questa atmosfera di generale incertezza e perdono il lume della ragione

Adesso il discorso, che faceva il Dott. Procesi, diventa molto attuale. L’A.R.K. è un’ARCA, che può significare per ciascuno di noi la salvezza. L’appartenenza sincera e operosa all’A.R.K., con la pratica costante, con lo studio assiduo, ci consente di rimanere stabili mentalmente e fisicamente e quindi di non essere travolti dalla corrente, ma di poter sussistere, QUESTO PERCHE’ SIAMO INNESTATI IN UN ORGANISMO TRADIZIONALE.

Quando decidemmo, dopo la morte del Dott. Placido Procesi, di continuare a condurre la scuola, certamente non avevamo in mente quanto fosse difficile il compito senza il Dott. Procesi, che dava continuamente impulsi vitali, come un sole che irradia.
Ma la scelta che è stata fatta, cioè di proseguire l’A.R.K. è pagante per tutti, perchè si mantiene l’ARCA, che può traghettare oltre i violenti marosi di questi tempi terribili.
Per far sì che l’A.R.K. sia un’arca, però, è necessario che ciascuno di noi rimanga INNESTATO nell’Organismo e contribuisca al suo sviluppo, altrimenti si viene spazzati via da questa crisi, che genera un offuscamento generale delle coscienze.
Mi auguro che l’impegno di ognuno si vada accrescendo e che si possa mantenere ancora a lungo questo Organismo.
Detto questo ringrazio di nuovo tutti gli intervenuti e possiamo dare inizio alla dimostrazione.

Il Presidente dell’A.R.K.
(Francesco Tallarico)